|
Dopo L'assemblea nazionale del 13 dicembre |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
domenica 14 dicembre 2008 |
La Linke italiana è vicina. Il simbolo già alle Europee* Già la chiamano la Linke italiana. Ovvero, un grande partito rosso-verde che raccolga attorno a sé quelle anime della sinistra rimaste senza voce in Parlamento. È quello che potrebbe nascere a breve e che i militanti chiedono a gran voce. Restano da chiarire ancora alcuni nodi, soprattutto quelli relativi ai tempi, ma la strada sembra ormai segnata. O almeno così pare a sentire le parole di chi sabato, all'assemblea organizzata al teatro Ambra Jovinelli di Roma, è salito sul palco per costruire l'alternativa politica di sinistra. Un'assemblea particolare: nessuna sfilza di interventi dei big, ma una sorta di primarie delle idee dove tutti hanno potuto dire la loro e contribuire al processo costituente della sinistra. In sostanza, prima dell'inizio dell'assemblea, ad ogni partecipante è stato consegnato un questionario da compilare e un modulo per l'eventuale richiesta di intervento. Turno di parola deciso a sorteggio. Risultato: duemila opinioni raccolte, che chiedono soprattutto «speranza di trasformazione, lavoratori e lavoratrici al centro, laicità;, principio di uguaglianza nelle differenze e tutela dell'ambiente». Insomma, i buoni propositi ci sono eccome. Non solo organizzativi. Obiettivo dell'assemblea di sabato, infatti, è quello ricucire le varie anime della sinistra: protagonisti principali, Claudio Fava, coordinatore nazionale di Sd, e Nichi Vendola, leader della corrente di Rifondazione comunista uscita sconfitta dal congresso. Obiettivi comuni, anche se qualche dissidio sui tempi. Entrambi infatti sono stati i più convinti sostenitori della Costituente, ma se Fava stringe i tempi e vorrebbe aver pronta la nuova sinistra già per le Europee di questa primavera, l'ala Prc preferirebbe andarci piano e cominciare da un semplice cartello elettorale. Nel forum nella redazione de l'Unità, venerdì Fava diceva: «Il nostro impegno è dare uno sbocco elettorale al progetto che mettiamo in campo. Non possiamo riproporre l'arcobaleno, ripresentandoci dal notaio e cambiando l'ordine delle firme». Vendola l'ha presa un po' male, dicendosi «sinceramente stupito» e sostenendo che «la costruzione del nuovo soggetto della sinistra italiana debba rispondere a una logica plurale e pluralista: un processo rigorosamente democratico, centrato sul massimo della partecipazione dal basso, riconsegnando i poteri decisionali al corpo vivo della sinistra diffusa, alla nostra base sociale e militante». Insomma, il punto non è tanto cosa fare, ma come organizzarlo: l'idea di Vendola è che bisogna «rompere con l'antica abitudine di presentare alla base solo decisioni già assunte». «Mettiamo al riparo la nostra diversità – dice ancora Vendola – perchè la costruzione di un soggetto politico della sinistra non può essere agganciato alle scadenze elettorali, altrimenti ricadremmo nello stesso errore compiuto con la Sinistra arcobaleno, che aveva una spinta importante ma che poi è caduta nell'implosione delle elezioni». È chiaro che per Vendola la situazione è più complicata: dire subito sì al nuovo partito significa ufficializzare la scissione dal Prc di Ferrero: mossa troppo affrettata, che potrebbe compromettere la partita aperta sulla questione del giornale Liberazione.
Dal canto loro, i Verdi, un'altra delle forze che ha aderito alla Costituente, invitano a non fare «sotto l'urto delle scadenze elettorali» perché il rischio è quello di fare «una cosa transgenica. Questo è un processo lungo – spiega la segretaria Grazia Francescato – Non ci interessa un copia e incolla e poi niente funziona, se c'è un progetto politico lo prendiamo in considerazione». Comunque vada a finire, ormai gli indugi sono rotti. E Fava lo ha già annunciato: con i vendoliani o senza, alle Europee ci saranno una lista e un simbolo: «La sinistra». *tratto da: www.unita.it |
|
|
Assemblea del 22 novembre |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
domenica 23 novembre 2008 |
|
A GENOVA LA SINISTRA HA FATTO IL PIENO
Ci siamo, il tempo è adesso: il 22 novembre a Genova è nata La Sinistra, nel corso di un'assemblea partecipatissima, svoltasi presso i locali dell'Autorità Portuale, stracolmi di iscritti e simpatizzanti, in un contesto che ha superato le più ottimistiche previsioni. È un segnale chiaro e forte: all'Italia serve ora una nuova forza credibile, concreta, ampia, che non sia un cartello di particolarismi ma un nuovo soggetto, che non abbia paura di affermare con forza e convinzione che un altro Paese è possibile, e che non abbia paura di farlo riconoscendosi nei valori della sinistra: la giustizia sociale, il diritto al lavoro, la valorizzazione della scuola pubblica, il superamento di qualsiasi discriminazione. A Genova è da mesi che è in corso un intenso lavoro comune, sia a livello territoriale che nelle istituzioni: stanno lavorando con grande impegno e determinazione militanti e simpatizzanti, iscritti e non iscritti a forze politiche, a movimenti ed associazioni, assieme a tutti coloro che hanno sentito l'esigenza di dare il loro contributo affinchè la parola “Sinistra” possa continuare ad avere un futuro nel Paese. Questa iniziativa deve ora tradursi in una forte attività anche nei territori per arrivare rapidamente all'apertura delle prime “case della Sinistra”. Anche ad Arenzano il percorso è avviato... |
|
Ultimo aggiornamento ( domenica 07 dicembre 2008 )
|
|
|
Costituente per la Sinistra |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
sabato 08 novembre 2008 |
COSTRUIRE LA SINISTRA: IL TEMPO E' ADESSO  Ci siamo !Il progetto di costruzione, in Italia, di un nuovo soggetto politico che dia a questo paese una sinistra capace di misurarsi con le sfide odierne, di costruire futuro, comincia concretamente a prendere forma e sostanza. A Genova sabato 22 novembre il primo grande appuntamento provinciale, a cui faranno seguito specifiche iniziative territoriali.Aderisci al progetto della Costituente per La Sinistra inviandoci una e-mail utilizzando il menu’ CONTATTACI |
|
Ultimo aggiornamento ( lunedì 08 dicembre 2008 )
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
sabato 01 novembre 2008 |
Cresce il "Comitato promotore per la Sinistra" Già 150 adesioni all’appello per un nuovo soggetto politico. Fra i primi firmatari molti esponenti del mondo della cultura, del movimento anti-Gelmini, dell’associazionismo e del sindacato.Per ora nasce un comitato per “la Sinistra”, ma la richiesta è di dar vita rapidamente ad una nuova forza politica. Intellettuali, militanti e semplici cittadini, magari da tanto allontanatisi dalla vita politica, questa volta scendono in campo in prima persona. Tutti uniti dalla convinzione che serva una nuova forte Sinistra che “nasca sotto il segno del rinnovamento e della partecipazione”, per dare incisività all’opposizione e offrire una “seria alternativa alle destre, culturale, sociale e istituzionale”.Impossibile citarli tutti 150. Molti i nomi del mondo della cultura, fra i più rappresentativi: l’economista Marco Doria; la ricercatrice Valentina Mussi, Francesco Surdich, nuovo Preside di lettere, e Antonio Gibelli, entrambi impegnati nel movimento universitario contro la Gelmini; Mario Calbi e Silvio Ferrari, storiche figure della felice stagione delle giunte di sinistra; il sociologo Paolo Arvati, Federico Valerio, medico ed ambientalista ed infine Guido Rodriguez medico-primario al San MartinoRicco anche l’elenco dei sindacalisti e dell’associazionismo. Solo per citarne alcuni: il segretario della Camera del lavoro Walter Fabiocchi, Antonello Sotgiu (segretario regionale Cgil Liguria), Mauro Passalacqua e poi i segretari Flc-Cgil (scuola e università) Paola Repetto, Giuliana Parodi e Paolo Quattrida, tutti impegnatissimi in questi giorni sul fronte anti-Gelmini. Inoltre, Nicola Vallinoto del Movimento Federalista Europeo, Laura Testoni e Sandra Bettio fra i nomi storici dell’Arci, Enrico Steardo dell’Associazione Sartori; infine Giampiero Pastorino, leader dei Comitati del ponente e consigliere provinciale.Per concludere, alcuni degli esponenti politici che figurano fra i promotori: l’assessore comunale ed ex segretario Prc Bruno Pastorino, i consiglieri del Pdci Bruno Delpino e Alberto Corradi, il vendoliano Simone Leoncini del Comitato politico nazionale del Prc, Stefano Quaranta e Mauro Crovo dirigenti di Sinistra Democratica, ed infine l’ex assessore Rossella D’Acqui e gli assessori Matteo Rossi e Cinzia Damonte (Arenzano) e Dino Moretti (Bogliasco).Il Comitato ha già lanciato una campagna in difesa della scuola e dell’università pubbliche con l’iniziativa di giovedì 30/10 presso la Prefettura, in coincidenza con lo sciopero generale: presidio a sostegno dei lavoratori della scuola. Inoltre il comitato sta lavorando ad un grande appuntamento cittadino della Sinistra per rilanciare l’opposizione al governo. |
|
|
A Genova nasce il "Comitato promotore per la Sinistra" |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
sabato 18 ottobre 2008 |
A Genova nasce il "Comitato promotore per la Sinistra"di Valentina Bocchino Si è svolta mercoledì 8 ottobre, nella sede genovese di Sinistra Democratica, l'assemblea che ha avviato concretamente il percorso della Costituente di Sinistra. Assemblea di uomini e donne fortemente motivati, prima ancora che assemblea di forze politiche: nel documento costituente è stato volutamente deciso di non citare Sinistra Democratica, Rifondazione per la Sinistra e Partito dei Comunisti Italiani, per privilegiare un processo il più inclusivo possibile in cui i singoli - iscritti o no - vogliono mettere tutto il loro impegno per creare una nuova Sinistra.Ci ha innanzi tutto rincuorato l'alto numero dei partecipanti ai lavori: più di una cinquantina tra simpatizzanti e iscritti provenienti da ogni parte della provincia di Genova, rappresentanti di istituzioni, associazioni, movimenti. E tutti con una sentimento comune: cominciare a lavorare subito, perché il processo di costituzione della Sinistra non può più aspettare. I motivi non mancano: interpretare con realismo i problemi concreti con cui si confrontano milioni di italiani oggi, con un governo di destra la cui popolarità cresce di giorno in giorno, e con un'opposizione parlamentare praticamente inesistente. Solo l'incontro ed il confronto possono dare risposte convincenti (e non in ritardo) agli italiani. È certamente un processo impegnativo ma ne va del futuro della Sinistra in Italia. La destra con il suo populismo ci ha dato una severa lezione: in un momento in cui la maggior parte degli italiani fatica ad arrivare a fine mese, e l'insicurezza sul futuro dilaga, Berlusconi ha saputo dare delle risposte, sbagliate certo, ma immediate. E gli italiani hanno dato fiducia a lui, non alla Sinistra che dava risposte in ritardo e spesso senza presentare delle alternative accettabili.Forse uno dei nostri errori è stato finora quello di comunicare alle persone come si comunica ai simpatizzanti o agli iscritti di un partito. Non è così, e il dovere della Sinistra è di prenderne atto. Chi dice "Non arrivo a fine mese, perciò se la costruzione di centrali nucleari mi permette di risparmiare, ben venga. Pazienza se avrò le scorie radioattive vicino a casa mia, se l'alternativa è rischiare di non farcela ogni mese." esprime un disagio concreto che deve essere correttamente interpretato fornendo strumenti in grado di costruire una critica consapevole.È un percorso in salita e ne siamo coscienti, perché oltre a dover formulare risposte innovative da dare alle persone, dobbiamo anche lottare contro il pensar comune che vuole che la Sinistra sia una forza morente perché non riesce a prendere decisioni senza scindersi, e per questo occorrono iniziative forti sui territori, da subito, almeno su tre temi fondamentali: il lavoro, la scuola, e il razzismo, che sta trovando un fertile terreno culturale come mai prima d'ora. Dobbiamo far sì, con questi momenti comuni, che le persone si accorgano che il nostro progetto non è "riportare in vita" la Sinistra per desiderio di testimonianza fine a se stesso; è una proposta di più ampio respiro che alla sua base ha i valori dell'uguaglianza, della pace, della tutela dei più svantaggiati, del diritto al lavoro, del diritto alla casa, dell'accesso all'istruzione e delle pari opportunità.Per questo abbiamo approvato un documento che sancisce la nascita di un comitato per la Sinistra nel genovese, che inizierà a lavorare da subito per creare gruppi di lavoro che si focalizzeranno sui temi più sensibili, e che immediatamente inizieranno la loro attività nei territori, con forte spirito propositivo sui problemi locali e nazionali.Questo è stato senz'altro un ottimo segnale, che ha dimostrato come - dopo i vari gruppi di Sinistra che si sono creati spontaneamente dal basso con presidi, volantinaggi e iniziative comuni sui territori - anche il gruppo dirigente genovese ha scelto di mettersi in gioco, iniziando seriamente il processo di costituzione della nuova Sinistra. |
|
Ultimo aggiornamento ( sabato 18 ottobre 2008 )
|
|
|