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"Istruitevi perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi perché abbiamo bisogno di tutta la vostra forza." Antonio Gramsci

Sinistra Democratica Arenzano

Le nostre proposte PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedì 06 novembre 2007

LE NOSTRE PROPOSTE

 


 

 

I principali temi sui quali vogliamo confrontarci sono:

 

  • LA CENTRALITA’ DEL LAVORO PER UNA PIENA, STABILE, BUONA OCCUPAZIONE

 

 

La nostra Costituzione afferma una società fondata sul valore sociale del lavoro. Nell’economia globalizzata il lavoro rimane più che mai decisivo. Mai, nella storia dell’umanità il lavoro salariato ed intellettuale è stato così esteso. Ma il lavoro è reso precario, incerto, mal retribuito, i diritti collettivi e la libertà sindacale sono messi sotto attacco. Questo perché è mancata una rappresentanza politica del lavoro.

Compito della SINISTRA che vogliamo sarà colmare questo vuoto.

 

  • UN PIANETA IN EQUILIBRIO


La logica del protocollo di Kyoto, cioè di un insieme di regole che collegano diritto e natura, va estesa, coinvolgendo tutti i paesi nella maggiore riduzione possibile delle emissioni di gas serra. Va affermato il diritto di tutti i popoli e di tutti gli abitanti del pianeta a quel grande bene comune che è l’acqua. Deve essere pattuito nel mondo un inventario dei beni comuni e delle conoscenze tradizionali dell’umanità, non disponibili alla logica della speculazione e del profitto. Le grandi migrazioni del nostro tempo, che vedono spostarsi da una parte all’altra del mondo milioni di persone alla ricerca di opportunità e di speranze di vita, devono essere affrontate combattendo risolutamente la vergogna del nuovo schiavismo, estendendo i diritti di cittadinanza, a partire, nel nostro Paese, dall’estensione del diritto del voto amministrativo.

 

  • UNO STATO LAICO

 

 

Per la SINISTRA che vogliamo, la promozione delle libertà e dei diritti civili è un fattore costitutivo della propria identità. La laicità dello Stato è lo spazio di tutte le libertà, compresa quella religiosa. La laicità dello Stato è una conquista della democrazia repubblicana, è un principio non negoziabile, e va difesa dai molti che oggi vogliono negarla o non intendono difenderla. Ciò non significa mettere in discussione la libertà della Chiesa Cattolica e delle altre confessioni religiose di esporre le loro posizioni, ma solo esigere il rispetto delle libertà e dei diritti civili.

 

  • LA RIFORMA DELLA POLITICA


Aspetto centrale della crisi italiana è il crescente distacco tra cittadini e politica e la crescente sfiducia dei cittadini nei confronti delle stesse istituzioni. Il sistema politico appare sempre più autoreferenziale, interessato molto più ai problemi del ceto politico che a quelli delle persone. I partiti sono sempre più macchine volte alla gestione delm potere, e sempre meno organismi vitali in mano agli iscritti. Noi vogliamo invertire la rotta iniziando col promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni politiche. Il nostro primo segnale sarà quello di richiedere la drastica riduzione dei costi della politica.

 

  • UN FUTURO DI PACE

 

 

L’uso della forza è legittimo solo nel rispetto integrale della carta delle Nazioni Unite e dell’art.11 della Costituzione italiana. La catastrofe della guerra in Iraq deve servire da ammonimento: guerra porta guerra. La stessa situazione in Afghanistan rischia di andare fuori controllo. Il primo strumento per la sicurezza globale sono le politiche per uno sviluppo equo e sostenibile e la collaborazione tra i popoli e gli stati del pianeta. La non violenza è un valore a cui tendere.

Ultimo aggiornamento ( domenica 05 ottobre 2008 )
 
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